
Laureato in filosofia, Luca si avvicina all’Hatha Yoga e alla meditazione nel 2010, durante gli studi universitari. Negli anni successivi ha occasione di sperimentare diversi metodi, fino a incontrare l'Ashtanga Yoga, in cui riconosce il sentiero che fa per lui. Il suo maestro di riferimento nell'Ashtanga Yoga per diversi anni è stato Gabriele Severini, sotto la sua guida Luca ha completato la terza serie (Advanced A).
Tra il 2016 e il 2018 ha compiuto un percorso di formazione presso Ashtanga Yoga Firenze, al termine del quale viene riconosciuto insegnante CSEN.
Nell’agosto 2018 ha intrapreso un viaggio a Mysore, in India, dove ha trascorso un mese di studio presso il KPJAYI, l’istituto di Ashtanga Yoga fondato da K. Pattabhi Jois e allora diretto dal nipote R. Sharath Jois.
Oltre alla pratica di asana, Luca cerca di coltivare una ricerca olistica sullo yoga, praticando e insegnando meditazione (che ha approfondito in particolare presso l'Istituto Lama Tzonkg Khapa di Pomaia), il pranayama (esercizi di controllo del respiro), il canto vedico (che ha studiato con Shantala Sriramaiah di Veda Studies), lo studio dei testi classici dello yoga.
Nel 2026, per la casa editrice la Parola di Roma, ha pubblicato Yoga Sutra di Patanjali. Il testo classico della filosofia dello Yoga, traduzione con commento di uno dei più importanti testi antichi sullo yoga.

"Si cerchi con estremo impegno di purificare la mente che, invero, è il samsara (ciclo dell'esistenza condizionata) stesso. Si diviene ciò che si pensa. Questo è l'eterno mistero.
Per gli uomini la mente è causa di schiavitù o di liberazione: quando è congiunta con gli oggetti porta alla schiavitù, quando è priva di oggetti è chiamata liberazione".
- Maitry Upanishad -
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